L’export è la strada obbligata per i Formaggi Italiani [Il Commento di Attilio Zanetti]

Attilio Zanetti – Presidente e Amministratore Delegato di Zanetti S.p.A.
Di: Mirco De Vincenzi
“L’export? È la strada obbligata per i formaggi italiani”. Non ha alcun dubbio Attilio Zanetti, presidente e amministratore delegato dell’omonima azienda di famiglia. Il gruppo Zanetti, fra l’altro, “è il primo esportatore di Grana Padano e Parmigiano Reggiano”, tiene a sottolineare con l’orgoglio di chi produce formaggio da più di un secolo e guarda avanti con fiducia e investimenti per migliorare ulteriormente produttività, logistica e competitività.
In uno scenario dove la geopolitica e le crisi internazionali hanno forse complicato il quadro complessivo, Attilio Zanetti guarda il mappamondo sapendo che accanto alle strade ormai consolidate come Unione Europea e Stati Uniti, bisogna puntare anche su altre direzioni.
“Gli Usa sono stati al centro del dibattito e delle tensioni con l’Unione europea, alla fine è stato confermato il dazio al 15% – riassume -. Questo significa che per Grana Padano e Parmigiano Reggiano non vi sono state variazioni. Come export, in particolare, noi siamo cresciuti e stiamo continuando a registrare performance positive”.
Altra area in crescita è l’Asia-Pacifico. “Più che in Cina, dove, dopo anni di crescita, le vendite si sono stabilizzate, i nostri formaggi stanno tirando in Giappone, in Corea del Sud, nella zona del Sud-Est Asiatico – dice Zanetti -. Ci sono ancora buoni margini per rafforzare la nostra presenza”.
Capitolo a parte l’India, dove il nodo da sciogliere è legato all’utilizzo del caglio vegetale per questioni religiose. “È un mercato potenzialmente sconfinato, con una popolazione in crescita, il 10% della quale con un’elevata capacità di spesa – osserva -. Senza pensare a tutti gli alberghi di lusso che possono intercettare i nostri grandi formaggi. Resta la questione del caglio vegetale, aspetto che vede impegnato il Consorzio del Grana Padano per arrivare a definire le modifiche del disciplinare necessarie e poter accedere anche al subcontinente indiano”.
Positive anche le esportazioni verso l’Europa, con alcuni Paesi che si stanno rivelando in questa fase più vivaci di altri, dalla Serbia alla Spagna, dalla Polonia alla Romania. Nel mirino anche l’Africa. “Stiamo registrando una buona richiesta, oltre che dal Sud Africa, anche dal Marocco e presidiamo, anche se con piccole quantità, altri Paesi”.
L’America Latina? “Un’opportunità da cogliere nell’ambito degli accordi Mercosur. I consumi pro-capite sono limitati, ci sono spazi per crescere”.

