Polvere di latte Scremato: nuove opportunità per l’export europeo?
L’aumento della produzione di latte registrato in Europa dalla seconda metà del 2025 sta modificando gli equilibri del mercato mondiale delle commodity lattiero-casearie.
Per gestire le maggiori disponibilità di latte, l’industria europea ha incrementato la trasformazione in Burro e Polvere di Latte Scremato (SMP), prodotti che consentono lo stoccaggio e una maggiore flessibilità commerciale. Nel primo trimestre 2026, la produzione UE di SMP è aumentata del 15,6%, con crescite particolarmente significative in Germania, Francia e Polonia.
Nel frattempo negli Stati Uniti, principale concorrente dell’Europa sui mercati internazionali della polvere di latte, si osserva una dinamica opposta. La produzione combinata di SMP e Nonfat Dry Milk (NDM) nel 2025 è scesa sotto il milione di tonnellate, il livello più basso degli ultimi dieci anni.
A fronte di una domanda sostenuta, le scorte americane a marzo risultavano oltre il 10% inferiori rispetto all’anno precedente, contribuendo a una forte tensione sui prezzi. A maggio 2026, la quotazione della NDM ha raggiunto un nuovo massimo storico, superando in alcune settimane anche i 5.000 $/tonnellata.
Questa situazione sta creando condizioni particolarmente favorevoli per l’export di polvere europea e neozelandese, che oggi beneficia di prezzi inferiori di circa il 30% rispetto al prodotto americano.
La polvere di latte rappresenta un prodotto strategico per molti Paesi emergenti e con limitata capacità di spesa. Africa, Medio Oriente e Sud-Est Asiatico potrebbero quindi assorbire una parte importante delle maggiori disponibilità europee, contribuendo a riequilibrare il mercato globale.

