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Il Commento: l’Asiago DOP sta attraversando una fase positiva [Flavio Innocenzi, Consorzio Tutela Formaggio Asiago]

“In questo momento l’ASIAGO DOP sta attraversando una fase positiva, con le vendite al consumo in crescita dell’8,9% nel primo semestre del 2024, scorte in diminuzione dell’8% e una produzione dell’Asiago fresco, che rappresenta l’80% dei volumi, in crescita dello 0,9%, per quantitativi pari a 637.860 forme”. Lo rivela Flavio Innocenzi, Direttore del Consorzio di tutela del Formaggio Asiago, che sottolinea l’efficacia della nuova politica consortile, che punta a differenziare la produzione tra Asiago fresco e stagionato, con specifiche politiche promozionali. “Freschezza, leggerezza, caratteristiche tipiche della cucina estiva hanno rilanciato i Consumi dell’Asiago Fresco, addirittura in controtendenza rispetto al calo delle vendite di altri formaggi, mentre la comunicazione dell’Asiago Stagionato punta alla gastronomia e alla ristorazione, grazie anche agli accordi stilati con il circuito JRE, con il Gambero Rosso, con

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Il Commento: Scenario positivo nel presente e roseo all’orizzonte per il Parmigiano Reggiano [Nicola Bertinelli, Consorzio Parmigiano Reggiano]

Scenario positivo nel presente e roseo all’orizzonte per il Parmigiano Reggiano. Ne è convinto Nicola Bertinelli, Presidente del Consorzio del

Opportunità e Innovazioni per soddisfare le nuove priorità dei Consumatori

Una tendenza che sta emergendo nei consumi alimentari è la ricerca di prodotti che contribuiscono al benessere sia fisico che

Il Commento: mercato del Grana Padano, possibile bolla? [Carlo Zanetti, Zanetti S.p.A.]

Carlo Zanetti, Imprenditore del settore lattiero caseario nell’azienda di famiglia, aveva previsto all’inizio dell’anno un 2024 sostanzialmente positivo per Grana

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Leo Bertozzi

Agronomo, esperto nella gestione delle produzioni agroalimentari di qualità e nella cultura lattiero-casearia.

Team di CLAL.it

Il team CLAL.it è composto da giovani che, con l'ausilio dell'Informatica, studiano i fenomeni del mercato lattiero-caseario e sviluppano strumenti per offrire agli Operatori del settore una visione complessiva e in tempo reale dell'andamento dei mercati nazionali e internazionali.

 

Leo Bertozzi

Agronomo, esperto nella gestione delle produzioni agroalimentari di qualità e nella cultura lattiero-casearia.

Team di CLAL.it

Il team CLAL.it è composto da giovani che, con l'ausilio dell'Informatica, studiano i fenomeni del mercato lattiero-caseario e sviluppano strumenti per offrire agli Operatori del settore una visione complessiva e in tempo reale dell'andamento dei mercati nazionali e internazionali.

Leo Bertozzi

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L'Opinione

Nuovi orizzonti per le DOP Grana Padano e Parmigiano Reggiano [Angelo Rossi, VIDEO]

Guarda il Video del team di CLALNel suo discorso all’evento “DOP a Confronto: Export e Strategie di Mercato” di Confagricoltura Mantova, Angelo Rossi (Fondatore di CLAL) sottolinea l’importanza per i Consorzi di Grana Padano e Parmigiano Reggiano di collaborare per comunicare ai giovani Consumatori la Storia, la Produzione e la Sostenibilità. Una strategia di marketing condivisa faciliterebbe l’espansione dei mercati di entrambi i Formaggi. “Il titolo dell’incontro di oggi, ormai un appuntamento tradizionale per fare il punto su due grandi formaggi italiani, recita: “Dop a confronto:

Il contoterzismo, un’opportunità per l’agricoltura del futuro?

red-zeppelin-2s66SiUvSUs-unsplashL’Opinione di Matteo Bernardelli, giornalista agricolo Che la rivoluzione digitale in agricoltura sia in atto lo dicono i numeri: 1,6 miliardi di euro di investimenti in Italia nel 2021 (+23% sul 2020), trascinati dagli incentivi Agricoltura 4.0; un utilizzo sempre più diffuso di strumenti in grado di raccogliere dati, elaborarli e processarli. I vantaggi sono molteplici: riduzione dell’impatto ambientale, taglio

Più Lette
nell'ultimo mese

Le alternative al Cacao in un mondo che cambia

Il cacao, e dunque il cioccolato, sta vivendo una situazione emblematica che apre delle prospettive verso nuove soluzioni per affrontare la domanda di uno dei prodotti più iconici del mercato, in uno scenario che potrebbe riguardare anche altri grandi prodotti. Il problema è presto detto: delle quotazioni che in un anno sono passate da 2600 a 10 mila dollari a tonnellata e la necessità di dover soddisfare una domanda sempre sostenuta. La prima ragione di questa impennata nei prezzi sono i cattivi raccolti in Costa d’Avorio e Ghana, i due maggiori produttori mondiali, a causa del cambiamento climatico che anche in Africa Occidentale incide sull’ambiente e sul territorio in modo devastante. I produttori locali sono i primi ad essere colpiti da tali condizioni avverse per il drastico calo di produzioni e qualità, ma l’effetto si ripercuote anche sui consumatori a migliaia di chilometri di distanza per l’aumento dei prezzi al dettaglio del cioccolato. Come per le altre grandi commodity delle regioni tropicali quali olio di palma, caffè ma anche soia, l’espansione delle coltivazioni di cacao è avvenuta negli anni a scapito della deforestazione che, secondo il gruppo intergovernativo di esperti sul cambiamento climatico (IPCC), contribuisce alla crisi climatica mondiale essendo

Il Commento: Pecorino Romano DOP, export in crescita [Gianni Maoddi, Presidente del Consorzio Pecorino Romano DOP]

“Per i prossimi mesi ci aspettiamo una sostanziale stabilità dei prezzi: il mercato americano, che è uno dei bacini storici per il Pecorino Romano Dop, sta rispondendo molto bene, anche grazie al cambio euro/dollaro favorevole per l’export, che sta registrando una crescita superiore al 20% rispetto all’anno scorso”. Gianni Maoddi, Presidente del Consorzio del Pecorino Romano DOP, vede il futuro del settore all’insegna dell’ottimismo. I prezzi del Pecorino Romano DOP, nelle due stagionature di 5 mesi e di 8 mesi

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Biocapacità UE: ridurre l’impatto sui Paesi fornitori

Oggi si fa tanto parlare della transizione verso un’economia circolare ed efficiente nell’uso delle risorse, socialmente inclusiva, orientata alla promozione dello sviluppo sostenibile. Ormai i sistemi agroalimentari si basano sugli scambi commerciali a scala mondiale dei prodotti commodity così come delle materie prime. Di conseguenza i comportamenti di consumo e le normative nei mercati di destinazione sono strettamente correlati alle attività nei Paesi produttori. Occorre dunque valutarne l’interdipendenza, collegando cause ed effetti per la sostenibilità in regioni geograficamente distanti, tenendo

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