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I produttori latte brasiliani si aspettano minori costi alimentari [News Sud America n°7/2019]

Periodo: 1 – 12 Aprile 2019 Le produzioni di latte in Argentina ed Uruguay rimangono inferiori allo scorso anno. Di conseguenza, la produzione di formaggio e latte in polvere è limitata. Buona la domanda di latte alimentare, mentre l’offerta di crema di latte è considerata scarsa. Fino ad ora, il clima del Brasile è stato generalmente buono quest’anno. Ciò ha favorito la qualità e la crescita delle coltivazioni di mais. Nel 2019 è attesa una maggior produzione di mais, a partire da Maggio, ed i produttori latte si aspettano minori costi per l’alimentazione bovina. La produzione di latte in Brasile è stabile, e la domanda di latte alimentare è forte. L’offerta di SMP è inferiore alla domanda in Sud America, di conseguenza sono aumentati i prezzi all’export. La produzione di SMP

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Forte domanda di Burro, SMP e Cheddar [News Oceania n°8/2019]

Periodo: 1 – 12 Aprile, 2019 La produzione di latte in Australia di Febbraio 2019 è stata inferiore del 12,6%

India: aumenta l’interesse per i formaggi

Si prevede che il mercato del formaggio in India abbia una crescita a due cifre. Questa tendenza attrae diversi operatori

Produzioni di latte inferiori allo scorso anno in Argentina e Uruguay [News Sud America n°6/2019]

Periodo: 18 – 29 Marzo 2019 Per il momento in Sud America l’impatto del fenomeno El Niño sul settore agricolo è

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Si prevede che il mercato del formaggio in India abbia una crescita a due cifre. Questa tendenza attrae diversi operatori

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coordinatore

Leo Bertozzi

Agronomo, esperto nella gestione delle produzioni agroalimentari di qualità e nella cultura lattiero-casearia.

Team di CLAL.it

Il team CLAL.it è composto da giovani che, con l'ausilio dell'Informatica, studiano i fenomeni del mercato lattiero-caseario e sviluppano strumenti per offrire agli Operatori del settore una visione complessiva e in tempo reale dell'andamento dei mercati nazionali e internazionali.

 
coordinatore

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Il Grafico

L’Italia del Dairy esporta meno, ma a prezzi più alti

CLAL.it - Italia: Prezzi medi di esportazione di Formaggi e Latticini (HS. 0406)Luci e ombre per l’export lattiero caseario made in Italy. Fra Gennaio e Luglio 2018 diminuiscono le quantità commercializzate su base tendenziale (-2,5%), mentre crescono i valori (+3,8%) rispetto allo stesso periodo del 2017. Cresce in quantità e in valore l’export di Formaggi, con buone performance di Grana Padano e Parmigiano Reggiano, dei Formaggi freschi, Grattugiati e del Gorgonzola. Bene anche il Burro, che incrementa volumi e valori rispettivamente del 50,7% del 72,2%.   Si rafforza ulteriormente il rapporto con

Più Lette
nell'ultimo mese

Formaggi, il Ceta fa bene all’Italia (e all’Europa)

Il Ceta porta bene all’Italia. Le esportazioni di Formaggio made in Italy verso il Canada nel 2018 crescono in quantità del +28,8% su base tendenziale. Grazie a questa accelerazione, dovuta senza dubbio all’accordo di libero scambio tra Unione Europea e Canada, approvato dal Parlamento Europeo nel 2017 e in attesa di ratifica da parte di alcuni Stati membri, l’Italia si colloca al secondo posto per quantità di formaggi esportati in Canada, alle spalle degli Stati Uniti, primi fornitori del Canada, ma in frenata del 16% rispetto alle quantità inviate a Toronto nel 2017. A pesare sul rallentamento statunitense potrebbero essere state le tensioni legate al Nafta (North American Free Trade Agreement), contestato dal presidente Donald Trump e poi sfociato lo scorso ottobre nell’Usmca (Accordo Usa-Messico-Canada). Oppure, l’opportunità per i canadesi di acquistare a dazio zero formaggi prestigiosi dall’Europa, ha fatto sì che crescesse l’interesse del Paese dell’Acero in tale ambito. Gli Stati Uniti hanno comunque guadagnato terreno nel settore Latte e Panna, dove, di fatto, sono fornitori monopolisti del Canada con una quota di mercato del 98%. Senza dubbio il Ceta fa cambiare marcia all’export comunitario. A parte Cipro (-0,6%), tutti i Paesi dell’Unione Europea crescono nel 2018 nelle esportazioni

L’era delle commodity segna il passo

Le fonti di approvvigionamento dei grandi gruppi alimentari sono più che mai sotto la lente d’ingrandimento per i loro impatti sociali ed ambientali. Il modello lineare degli approvvigionamenti, ovvero la ricerca di fonti dove ottenere materie prime in grandi quantità ed a bassi prezzi non responsabilizza gli agricoltori e non rispetta l’ambiente, per cui bisogna ripensare a quali materie prime acquistare, dove farlo ed a quali condizioni. In altri termini bisogna rivedere il business nell’ottica della sostenibilità, in una logica

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Cina: il retaggio della melamina e la fiducia dei consumatori

Una decina d’anni fa, lo scandalo della melamina per aumentare il tenore proteico nel latte infantile in Cina, con i pesanti risvolti sulla salute, ha stravolto la fiducia nelle imprese e nel sistema di sicurezza alimentare, portando i consumatori a rivolgersi in modo deciso ai fornitori stranieri anche con fenomeni quali gli acquisti diretti di confezioni di latte infantile nei supermercati in Europa, Australia e Nuova Zelanda, spediti per posta e venduti in Cina al doppio del prezzo (i cosiddetti

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