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Si rafforzano i prezzi delle commodity lattiero-casearie [News Oceania n°2/2019]

Periodo: 7 – 18 Gennaio 2019 L’Australia centrale e sudorientale continua a soffrire per le alte temperature, che in certe aree raggiungono i 116°F (≃ 47°C). Le bovine da latte ed i pascoli ne risentono, e la bassa produzione di latte ostacola i programmi dei trasformatori. In Nuova Zelanda, la produzione di latte si mantiene superiore all’anno scorso, segnando a Dicembre +4,4%. I trasformatori stanno lavorando sempre più per assicurare la disponibilità di scorte sufficienti per il periodo di bassa stagione (Giugno-Agosto) e al contempo concludono vendite a breve termine. Il prezzo del Burro in Oceania è in aumento. La disponibilità di latte e burro nelle prossime settimane subirà il calo stagionale. Vi è una domanda attiva da parte dei Buyer. Le esportazioni di Burro della Nuova Zelanda sono in

Si rafforzano i prezzi delle commodity lattiero-casearie [News Oceania n°2/2019]

Periodo: 7 – 18 Gennaio 2019 L’Australia centrale e sudorientale continua a soffrire per le alte temperature, che in certe aree raggiungono i 116°F (≃ 47°C). Le bovine da latte ed i pascoli ne risentono, e la bassa produzione di latte ostacola i programmi dei trasformatori. In Nuova Zelanda, la produzione di latte si mantiene superiore all’anno scorso, segnando a Dicembre +4,4%. I trasformatori stanno lavorando sempre più per assicurare la disponibilità di scorte sufficienti per il periodo di bassa stagione (Giugno-Agosto) e al contempo concludono vendite a breve termine. Il prezzo del Burro in Oceania è in aumento. La disponibilità di latte e burro nelle prossime settimane subirà il calo stagionale. Vi è una domanda attiva da parte dei Buyer. Le esportazioni di Burro della Nuova Zelanda sono in

Parmigiano Reggiano: strategia di filiera per il 2019

Interessante incontro quello del 16 gennaio 2019 alla sala civica di Pegognaga, in occasione dell’inaugurazione della nuova sede del Consorzio

Il boom della Mozzarella di Bufala Campana Dop e il paradosso di un prezzo del latte elevato

La golden age della Mozzarella di Bufala Campana Dop passa attraverso più fattori: l’attenzione del Made in Italy da parte

Il Giappone aumenta l’import lattiero-caseario e si prepara al Jefta

Performance positive a Novembre per le importazioni lattiero casearie del Giappone, con una crescita del 9,9% in quantità e del

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coordinatore

Leo Bertozzi

Agronomo, esperto nella gestione delle produzioni agroalimentari di qualità e nella cultura lattiero-casearia.

Team di CLAL.it

Il team CLAL.it è composto da giovani che, con l'ausilio dell'Informatica, studiano i fenomeni del mercato lattiero-caseario e sviluppano strumenti per offrire agli Operatori del settore una visione complessiva e in tempo reale dell'andamento dei mercati nazionali e internazionali.

 
coordinatore

Leo Bertozzi

Agronomo, esperto nella gestione delle produzioni agroalimentari di qualità e nella cultura lattiero-casearia.

Team di CLAL.it

Il team CLAL.it è composto da giovani che, con l'ausilio dell'Informatica, studiano i fenomeni del mercato lattiero-caseario e sviluppano strumenti per offrire agli Operatori del settore una visione complessiva e in tempo reale dell'andamento dei mercati nazionali e internazionali.

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Agronomo, esperto nella gestione delle produzioni agroalimentari di qualità e nella cultura lattiero-casearia.

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Il Grafico

L’Italia del Dairy esporta meno, ma a prezzi più alti

CLAL.it - Italia: Prezzi medi di esportazione di Formaggi e Latticini (HS. 0406)Luci e ombre per l’export lattiero caseario made in Italy. Fra Gennaio e Luglio 2018 diminuiscono le quantità commercializzate su base tendenziale (-2,5%), mentre crescono i valori (+3,8%) rispetto allo stesso periodo del 2017. Cresce in quantità e in valore l’export di Formaggi, con buone performance di Grana Padano e Parmigiano Reggiano, dei Formaggi freschi, Grattugiati e del Gorgonzola. Bene anche il Burro, che incrementa volumi e valori rispettivamente del 50,7% del 72,2%.   Si rafforza ulteriormente il rapporto con

Più Lette
nell'ultimo mese

Fusioni ed acquisizioni: quali prospettive per il 2019?

Le acquisizioni e fusioni (in inglese Mergers & Acquisitions – MA) che coinvolgeranno le imprese anche nel prossimo anno deriveranno da tre fattori: ricerca di benessere, accesso diretto ai consumatori, Brexit. Benessere e salutismo continueranno ad essere gli elementi portanti del mercato e dell’interesse dei consumatori. I principali riferimenti saranno l’area del ‘free-from’ o del ‘povero in’ (es. senza latte, carne, glutine, lattosio, sale…). Gli alimenti che già ora evidenziano la mancanza di un ingrediente (es. senza Olio di palma), fanno registrare un buon livello di crescita in settori dove l’andamento è piuttosto piatto. Il riferimento al vegetale continuerà ad attrarre gli interessi delle imprese, anche di quelle del settore carne, che nel 2018 hanno fatto diversi investimenti nel campo delle fonti vegetali. Probabilmente, anche i grandi gruppi, ad iniziare da Unilever e Nestle, investiranno in questa nuova diversificazione per rispondere attraverso la diversificazione alle richieste dei consumatori un po’ in tutti i mercati. Il crescente interesse per il ‘free from’ comporterà anche una riformulazione dei prodotti, specialmente nel settore dolciario. Un esempio è quanto ha fatto Ferrero negli USA con l’acquisizione dell’attività snacks di Nestlé. L’era digitale ha poi aperto la possibilità per le imprese di entrare in contatto

UE-28 primo fornitore di Pechino

L’UE-28 si conferma il primo fornitore della Cina (vedi grafico), seguita dalla Nuova Zelanda che segna un calo delle quantità esportate nei primi 10 mesi del 2018 rispetto all’anno precedente e gli Stati Uniti che tengono, nonostante le tensioni sui dazi e le battaglie commerciali nell’aria tra Washington e Pechino. La Cina nel mese di ottobre accelera nelle quantità importate (+12,4%) grazie a prezzi competitivi, cresciuti su base tendenziale di appena l’1,5 per cento. Forti incrementi, in particolare, per le

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Fonterra introduce il Fixed Milk Price [News Oceania n°1/2019]

Periodo: 10 Dicembre 2018 – 4 Gennaio 2019 In Australia il mercato lattiero-caseario è poco attivo, per le festività di fine 2018 e inizio 2019. Grazie alle recenti piogge, i Produttori latte sono meno preoccupati per la disponibilità di fieno. Tuttavia, in alcune aree dell’Australia è necessario importare fieno ed il governo è intervenuto con sussidi per il trasporto e con progetti di infrastrutture idriche nel Nuovo Galles del Sud. La produzione di latte in Nuova Zelanda ad Ottobre 2018

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