Il mercato del latte verso nuovi equilibri
Di Mirco De Vincenzi e Lucrecia Miguel
Nel 2025 le consegne di latte in Italia hanno registrato un aumento del +1,5%. Tuttavia, i due semestri hanno seguito ritmi ben distinti, come successo negli altri Paesi europei. La prima parte dell’anno si è mantenuta complessivamente stabile, mentre nella seconda la crescita è diventata via via più evidente, fino a chiudere dicembre con un significativo +6%.
L’incremento dell’offerta ha contribuito alla sensazione di maggiore pressione sul mercato anche nei primi mesi del 2026. Il latte spot nazionale si colloca oggi intorno ai 20 €/100 kg, in un contesto in cui le imprese di trasformazione faticano a collocare anche parte del latte contrattualizzato. La distanza tra prezzo spot e prezzo alla stalla è particolarmente ampia, con il secondo che vale oltre il doppio: una situazione che non si era mai osservata con questa intensità, nemmeno negli anni immediatamente successivi alla fine delle quote latte.
È una fase che richiede attenzione e capacità di lettura dei segnali. L’evoluzione settimanale delle consegne e delle macellazioni, le quotazioni delle carni e la dinamica dei prezzi dei derivati saranno determinanti per capire come potrà evolvere il prezzo alla stalla nei prossimi mesi.
Allo stesso tempo, il settore lattiero-caseario italiano ha dimostrato più volte di saper affrontare fasi complesse, seppure con sforzi importanti, adattandosi rapidamente ai nuovi equilibri.
La disponibilità di strumenti di monitoraggio puntuali e una visione strategica condivisa lungo la filiera possono rappresentare un punto di forza importante. Leggere i dati con lucidità e continuità sarà fondamentale per affrontare i prossimi mesi con realismo, ma anche con fiducia.

