Export dairy USA: continua la crescita nel 2026
Di Lucrecia Miguel
Le esportazioni lattiero-casearie degli Stati Uniti hanno registrato ad Aprile 2026 una crescita complessiva del 15,4% rispetto ad Aprile 2025, mettendo i presupposti per un altro anno da record.
Le esportazioni dei Formaggi sono aumentate del 29,2%, raggiungendo 64.410 tonnellate e stabilendo un nuovo record mensile per il terzo mese consecutivo.
Ancora più marcata la crescita del Burro e altri grassi, con volumi in aumento del 73,5% (14.894 tonnellate). Il risultato riflette in larga misura l’espansione della domanda nei mercati del Medio Oriente e del Nord Africa, che hanno incrementato gli acquisti di Burro e Burro Anidro.
Anche le esportazioni di SMP hanno evidenziato un andamento positivo, con un incremento del 9% e volumi pari a 56.369 tonnellate. Tra i principali mercati di destinazione si distinguono in particolare le Filippine, dove gli acquisti sono più che raddoppiati rispetto all’anno precedente.
I prezzi unitari restano un elemento chiave nell’analisi delle esportazioni. Nel caso del burro, la competitività rispetto agli altri player di mercato continua a sostenere le vendite all’export, mentre per la polvere di latte scremato le elevate quotazioni raggiunte negli ultimi mesi potrebbero rappresentare un fattore limitante per le esportazioni statunitensi.
Secondo U.S. Dairy Export Council, la chiusura dello Stretto di Hormuz avrebbe inoltre modificato temporaneamente alcune rotte commerciali, con l’Arabia Saudita a ricoprire maggiormente il ruolo di hub logistico regionale. In questo contesto, le spedizioni di Burro verso il Paese sono risultate circa venti volte superiori rispetto allo stesso periodo del 2025.
Questi dati confermano una domanda internazionale ancora sostenuta per i prodotti lattiero-caseari e la capacità degli esportatori di adattarsi rapidamente anche a contesti geopolitici complessi.

