Cooperare, anche tra imprese, per portare nei Paesi esteri i nostri prodotti
Di: Mirco De Vincenzi
Ecco i punti salienti delle relazioni presentate giovedì 16 ottobre 2025 a Mantova all’incontro organizzato da CLAL in partnership con ISMEA e in collaborazione con Regione Lombardia.
Tra il 2014 ed il 2024 si è registrata una riduzione del -25% degli allevamenti che producono latte in Italia: calo inferiore rispetto a Germania, Francia e Olanda. Inoltre sono aumentate le vacche da latte, le consegne di latte e la resa di latte per vacca, con la Lombardia protagonista di questa evoluzione. Anche la qualità del latte migliora in Lombardia.
Analizzando le ultime informazioni di mercato, i costi degli input produttivi non presagiscono stravolgimenti per il prossimo futuro. Aumenta la produzione di latte nel Mondo, ed in particolare in UE-27. I prezzi di Burro e Formaggio calano in Europa verso valori più moderati; anche la polvere di latte scremato (SMP) rallenta. Il calo di tali quotazioni grava sul prezzo del latte alla stalla in UE-27, che a sua volta influirà sul prezzo del latte in Italia.
L’Italia, secondo le stime CLAL, ha avuto un leggero aumento produttivo nel periodo gennaio-luglio 2025, così come la Lombardia. L’export dei formaggi italiani cresce, ma con destinazioni limitate, ed i consumi interni di formaggi risultano ormai maturi.
L’aumento del +6,9% nella produzione di Grana Padano DOP (gennaio-settembre 2025) supera la crescita di export e consumi, incidendo sul prezzo del formaggio. La valorizzazione del latte destinato a Grana Padano (payout) inizia dunque a scendere, e sostiene meno il prezzo del latte alla stalla in Lombardia.
Appare quindi determinante cooperare, anche tra imprese, per portare nei Paesi esteri i nostri prodotti.

Incontro dedicato al settore Lattiero-Caseario
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