Innovazione e Benessere: soddisfare le esigenze di tutte le generazioni

È sempre più diffusa l’aspirazione verso uno stile di vita salutare, ovvero il benessere fisico, mentale e comunitario. Questa aspirazione riguarda anche l’alimentazione ed accomuna le diverse generazioni, seppur in modo diverso. Dalla recente indagine di Circana USA “Il mercato globale della salute e del benessere: la ricerca di una vita più sana da parte delle generazioni” emerge tutta questa dinamica con aspetti quali la tendenza a ridurre l’ingestione di calorie, quindi cibi ricchi in zuccheri, grassi saturi e di alcol, privilegiando quelli proteici ed una crescente diffidenza verso i cibi ultraformulati o gli ogm. Pertanto occorre adottare strategie innovative e multidimensionali per stimolare il coinvolgimento dei consumatori nel panorama in rapida evoluzione di oggi.

I Baby Boomers (nati tra il 1946 e il 1964) e la Gen Z (nati tra il 1997 e il 2012) mostrano approcci distinti verso i prodotti ritenuti buoni per la salute, influenzati da valori culturali, esperienze di vita e priorità di benessere. Un esempio sono i functional foods — alimenti arricchiti con ingredienti come fibre, probiotici, vitamine e proteine — che stanno ridefinendo il panorama nutrizionale a livello mondiale.

Per i Boomers il cibo è strumento di longevità

I Boomers tendono a vedere gli alimenti come estensione della medicina preventiva. Infatti preferiscono quelli adatti per la salute cardiovascolare, il mantenimento della densità ossea, il controllo del colesterolo od altro. Quindi cercano prodotti con claim validati e supportati da studi scientifici e la fiducia verso un prodotto è spesso legata alla reputazione della marca ed alla chiarezza degli ingredienti. Prediligono alimenti tradizionali arricchiti, come yogurt con probiotici o cereali con fibre, piuttosto che nuove formulazioni o snack innovativi. In pratica gli alimenti sono visti come strumento di longevità.

Per la Gen Z il cibo è benessere quotidiano, etico e connesso al digitale

Per la più giovane Gen Z, il cibo è diventato invece parte integrante del benessere quotidiano. I functional foods sono visti come strumenti per migliorare forma, concentrazione, digestione e salute mentale. Questa generazione mostra una inclinazione verso alimenti vegetali funzionali, motivata da valori etici ed ambientali; preferisce prodotti convenienti ed integrati nella routine, come bevande funzionali o barrette proteiche, dove l’estetica del packaging e la comunicazione digitale giocano un ruolo cruciale nella scelta. Per la GenZ i prodotti alimentari sono visti sempre più come parte di un insieme di benessere quotidiano.

Occorre dunque adottare strategie di segmentazione generazionale per rispondere alle diverse aspettative dei consumatori adeguando i prodotti a tutte queste nuove esigenze, conoscenze e percezioni, che stanno modificando il panorama alimentare a livello globale.

Fonte: Circana

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Agronomo, esperto nella gestione delle produzioni agroalimentari di qualità e nella cultura lattiero-casearia.