Previsioni al 2035, UE leader del settore lattiero-caseario ad alto valore aggiunto
Di: Mirco De Vincenzi
Quale direzione prenderà il settore lattiero-caseario da qui al 2035? Dai recenti Agri-Food Days di Bruxelles emerge un quadro in cui i mercati saranno sempre più segmentati e orientati al valore più che ai volumi. In questo contesto, l’Unione Europea sembra destinata a rafforzare il proprio posizionamento su prodotti lattiero-caseari a più alto valore aggiunto, con un portafoglio export sempre più qualificato.
Il prezzo del latte nell’UE dovrebbe rimanere su livelli relativamente elevati nel medio-lungo periodo, sostenuto da una domanda solida di grassi del latte e di prodotti ad alto contenuto proteico, pur in presenza di inevitabili fasi di volatilità legate agli equilibri di domanda e offerta. Parallelamente, il settore dovrà continuare a confrontarsi con fattori di incertezza strutturali, dalle tensioni geopolitiche ai cambiamenti climatici, che incidono sulla stabilità delle catene di approvvigionamento.
Sul fronte globale, la crescita della domanda continuerà a essere trainata dai mercati emergenti del Sud-Est Asiatico, del Medio Oriente e del Nord Africa, mentre alcuni grandi Paesi importatori, come la Cina, punteranno sempre di più a rafforzare la produzione interna.
L’UE manterrà un ruolo centrale nelle esportazioni mondiali di Formaggi, supportata anche dallo sviluppo dei derivati del siero, mentre gli Stati Uniti potrebbero rafforzare la loro presenza sui mercati internazionali. In questo scenario, la sostenibilità ambientale e l’evoluzione degli stili alimentari diventeranno leve sempre più decisive per orientare produzione, trasformazione e distribuzione lungo l’intera filiera, dall’allevamento alla GDO.

