Surplus di latte: trovare nuovi equilibri
Di: Mirco De Vincenzi
Le barre rosse mostrano com’è cambiata la produzione di latte nei principali Paesi esportatori; le barre verdi indicano la variazione dell’export di prodotti dairy, espresse in Milk Equivalent.
Quando la barra rossa cresce più di quella verde, significa che la produzione aumenta più delle esportazioni, ed un eventuale surplus di latte grava sul mercato.
È quello che sta accadendo oggi in USA, UE-27, Argentina e Nuova Zelanda, dove l’aumento della disponibilità non trova pari sbocchi sui mercati mondiali, contribuendo a un contesto di pressione sui prezzi.
In questo scenario, però, i prezzi più bassi possono riattivare la domanda in alcune aree, specie in quei mercati dove il fattore prezzo è determinante. A questo si aggiungono inoltre nuove opportunità di mercato che potrebbero crearsi per i nostri formaggi nell’America Latina: l’influenza Italiana è notevole in Argentina, Brasile ed Uruguay, insieme anche ad altre culture europee.
La chiave non sarà quindi solo controllare le produzioni, ma trovare nuovi equilibri tra volumi, prezzi e mercati di destinazione.

