USA, l’altro Paese dei Formaggi

Quando si pensa al formaggio la mente si immagina i paesaggi con le vacche al pascolo della Francia, le montagne svizzere o i mille e più caseifici italiani, luoghi dove vengono ottenuti i prodotti iconici dell’arte casearia europea e non solo.

USA29% della produzione globale di formaggio(2024)

Ma quando si tratta di volumi, il campione indiscusso nella produzione di formaggio non sono altro che gli Stati Uniti. Secondo l’USDA, nel 2024 gli Stati Uniti hanno prodotto quasi 6,5 milioni di tonnellate di formaggio, pari al 29% della produzione mondiale, vale a dire il doppio della produzione complessiva di Francia e Italia che ne producono rispettivamente circa 1,9 milioni e 1,4 milioni di tonnellate.

Due stati dominano la produzione di formaggio USA, il Wisconsin e la California e non solo come quantità. Il Wisconsin, soprannominato “America’s Dairyland” (la terra del latte americana), con oltre 600 varietà di formaggio, vanta una tradizione casearia profondamente radicata, mentre la California, con i suoi grandi allevamenti e le tecniche di produzione innovative, è cresciuta rapidamente negli ultimi decenni fino a diventare uno dei principali attori del settore.

Diversi fattori contribuiscono a questa supremazia. Innanzitutto le dimensioni delle aziende da latte USA che sono fra le più grandi e tecnologicamente avanzate al mondo, poi l’ampia gamma di formaggi che va dal classico cheddar al tipico Monterey Jack, dal formaggio erborinato alle paste filate, prodotti che soddisfano una vasta gamma di gusti e mercati, frutto della forte domanda interna che trova nel formaggio un ingrediente base dell’alimentazione statunitense, dai sandwich, alla pizza, agli hamburger. Tutto questo si traduce in una crescita significativa delle esportazioni che raggiungono i mercati di Asia, America Latina e Medio Oriente.

Nulla toglie a Italia e Francia lo scettro di leader mondiali per qualità, tradizione e prestigio dei formaggi, grazie ai loro metodi artigianali, le Indicazioni Geografiche e le tradizioni secolari che continuano a plasmare la narrativa globale sul formaggio. Ma nell’era della produzione di massa e della distribuzione a livello globale, gli Stati Uniti si stanno ritagliando un ruolo dominante, non solo in termini quantitativi. Prova ne sia che al recente Mondial du Fromage 2025, le Olimpiadi del formaggio di Tours, Francia, il titolo di miglior formaggiaio del mondo è stato vinto per la prima volta da un’americana dell’azienda Formaticum di Brooklin, grazie alla  profonda conoscenza del formaggio ed al rapporto con il cliente. Sarà un caso se si chiama Emilia D’Albero?

Fonte: Tasting Table

CLAL.it - USA: Produzioni di Formaggi

CLAL.it – USA: Produzioni di Formaggi

Avatar photo
Informazioni su

Agronomo, esperto nella gestione delle produzioni agroalimentari di qualità e nella cultura lattiero-casearia.