Puglia, saperi antichi che diventano valore contemporaneo [intervista a Federica Capurso, Gioiella]

 Capurso – GioiellaCon 500 dipendenti, un fatturato di 195 milioni di euro e una quota export che ha raggiunto il 62%, 500 tonnellate lavorate ogni giorno, l’azienda lattiero casearia Capurso – Gioiella, di Gioia del Colle (Bari), è una delle realtà storiche del territorio. Nel 2026, racconta Federica Capurso, Marketing Communication Coordinator dell’azienda, Capurso – Gioiella taglierà il traguardo dei primi 80 anni di storia, trascorsi per valorizzare il latte degli allevatori del territorio, con lo scopo di difendere qualità, identità, unicità di una terra e di prodotti che sono diventate vere e proprie icone del gusto italiano nel mondo, dalla Burrata alla Stracciatella, fino alla Mozzarella di Gioia del Colle Dop. Prodotti capaci di evolversi per rispondere ai gusti dei consumatori e, allo stesso tempo, capaci di emozionare.

Federica, Capurso, nel 2026 taglierete il traguardo dei primi 80 anni. Come festeggerete? Come vi immaginate l’azienda e il territorio delle Murge fra altri 80 anni?

“Il 2026 segnerà un traguardo importante: 80 anni di storia. Un numero che per noi è motivo di grande felicità e orgoglio, perché racchiude molto più del tempo trascorso. Ottant’anni significano radici solide, continuità familiare, fiducia costruita giorno dopo giorno, lavoro condiviso, scelte coraggiose e, soprattutto, persone. Festeggeremo, sì — anche se per ora i dettagli restano top secret, perché ogni festa ben riuscita ha bisogno di un po’ di mistero — ma sarà certamente una celebrazione condivisa con chi ha creduto e continua a credere in questa storia: dipendenti, allevatori, fornitori e clienti, che ci permettono ogni giorno di portare avanti questo percorso fatto di famiglia, territorio e passione. Guardando avanti, immaginiamo l’azienda e le Murge tra altri 80 anni come un luogo in cui tradizione e futuro continuano a dialogare, dove la qualità resta una promessa mantenuta e il territorio viene custodito con rispetto, visione e responsabilità”.

La Mozzarella di Gioia del Colle Dop, la Burrata e la Stracciatella sono sempre più simboli del Made in Italy lattiero caseario. Quali sono le ragioni di questo successo? Quanto ha inciso il boom del turismo in Puglia nella crescita a livello mondiale?

La Mozzarella di Gioia del Colle Dop è espressione di una filiera rigorosa e condivisa

“La Mozzarella di Gioia del Colle Dop, la Burrata e la Stracciatella sono oggi simboli riconosciuti del Made in Italy lattiero caseario perché rispondono a un bisogno sempre più sentito di autenticità. I consumatori cercano qualità vera, origine certa e prodotti capaci di emozionare. La Mozzarella di Gioia del Colle Dop nasce nel cuore delle Murge ed è espressione di una filiera rigorosa e condivisa, che parte dagli allevatori e arriva al consumatore finale. È una mozzarella a chilometro zero, figlia di un disciplinare severo e di un territorio unico, che porta nel mondo un messaggio chiaro: l’eccellenza italiana nasce dal rispetto della terra e del lavoro dell’uomo”.

Quali sono i prodotti di punta che producete?

La Burrata racconta l’Italia sulle tavole internazionali

“Accanto alla Dop, la Burrata è una vera icona del gusto italiano nel mondo. Con la sua cremosità inconfondibile rappresenta la convivialità, la generosità e l’anima più emozionale della Puglia. È uno dei prodotti che meglio racconta l’Italia sulle tavole internazionali. La Stracciatella, cuore morbido e creativo della burrata, è protagonista di una crescita significativa: sempre più richiesta dalla ristorazione e dagli chef di tutto il mondo, è il simbolo di un prodotto tradizionale capace di evolversi e dialogare con la cucina contemporanea senza perdere la propria identità. Il boom del turismo in Puglia ha amplificato questo racconto, trasformando chi visita il territorio in un ambasciatore spontaneo dei suoi sapori, della sua cultura e dei suoi valori”.

Quali sono i vostri canali di vendita in Italia e all’estero?

“La nostra presenza commerciale è oggi ampia e strutturata. Operiamo in tutti i principali canali di vendita, dalla Grande Distribuzione al Normal Trade, dal canale Horeca e Food Service alla distribuzione specializzata e gourmet. A livello geografico siamo presenti in Italia, in Europa – in particolare in Francia, Germania e Spagna – nel continente americano e, ultimo ma non per importanza, nel versante orientale, soprattutto Giappone, Cina e Corea, oggi in forte crescita e ricco di opportunità. In tutti questi mercati, la Burrata rappresenta il fulcro della nostra proposta: il formaggio fresco italiano più richiesto al mondo, autentico ambasciatore del gusto e dello stile di vita italiani”.

Come vede il futuro del settore lattiero caseario pugliese? Quali esigenze ha la filiera?

Investire in sostenibilità, benessere animale e nuove generazioni

“Guardando al futuro, crediamo che il settore lattiero caseario pugliese debba continuare a muoversi in equilibrio tra radici profonde e visione a lungo termine. Un futuro che nasce dalla terra, dal rispetto dei ritmi naturali e dal lavoro degli allevatori e dei casari, ma che sappia anche dialogare con un mondo in continua evoluzione. La Puglia ha la responsabilità di custodire saperi antichi e trasformarli in valore contemporaneo, senza inseguire i volumi, ma difendendo identità, qualità e unicità. Investire in sostenibilità ambientale, benessere animale, innovazione responsabile e formazione delle nuove generazioni sarà fondamentale per rendere questa filiera sempre più forte e attrattiva, capace di produrre non solo cibo, ma cultura, paesaggio e identità”.

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Informazioni su

Giornalista. Ha scritto saggi di storia, comunicazione ed economia, i libri “A come… Agricoltura” e “L’alfabeto di Mantova”.

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