Latte: equilibrio tra clima e mercati + Commento di Leo Bertozzi
Di: Mirco De Vincenzi
Dopo il rallentamento dell’ultima annata, le stime ABARES indicano che il prezzo del latte alla stalla in Australia nella campagna 2025-2026 tornerà a salire, sostenuto da una maggiore competizione tra i trasformatori.
Per gli Allevatori, tuttavia, lo scenario rimane complesso: siccità, costi elevati di acqua e mangimi continuano a comprimere i margini. Negli ultimi vent’anni la produzione nazionale si è ridotta del 18%, segno di una pressione strutturale sul settore. Minore disponibilità idrica, crescita dei costi e forte concorrenza internazionale hanno spinto molti allevatori a ridurre le mandrie o a orientarsi verso produzioni agricole più redditizie.
È un chiaro esempio di come clima e mercati possano ridefinire il volto di un’intera filiera e di quanto oggi la resilienza sia un fattore chiave per restare competitivi.
Il commento

Leo Bertozzi – Agronomo, esperto in gestione alimentare, produzione di qualità e conoscenza del settore lattiero-caseario
“Il problema delle risorse idriche esiste anche in Europa ed il clima in continua evoluzione accentuerà situazioni estreme.
L’irrigazione molto intensiva e l’urbanizzazione, combinate con elevati prelievi dai settori energetico ed industriale, possono causare problemi idrici non solo nelle regioni meridionali del continente.
Intanto già adesso secondo il WISE, Freshwater Information System Europe, il bacino del Po soffre di scarsità d’acqua.
Si affronta seriamente questa criticità, quantità e qualità delle risorse idriche disponibili per le nostre produzioni agroalimentari, o si continua a sperare in Giove Pluvio?”

