Nuove ricette e formazione per conquistare il mercato cinese
Di: Mirco De Vincenzi
Nuovi allevamenti di grandi dimensioni, nuovi impianti per la trasformazione di latte e la realizzazione di prodotti lattiero caseari, con particolare attenzione verso yogurt e prodotti freschi. La Cina non resta ferma e punta a crescere nel settore lattiero caseario, seppure con un approccio diverso – per gusti, tradizione e, di conseguenza, consumi – rispetto all’Europa o alla stessa India (che difende il modello dei piccoli e piccolissimi allevamenti).
Dal 2023 i capi bovini nel comparto lattiero si attestano stabilmente sopra i 100 milioni di unità, seppure con una leggera flessione. Anche le importazioni, per alcuni anni in forte accelerazione, hanno subito un rallentamento. Quali opportunità ci sono per l’UE e per l’Italia?
Tradizione e qualità europea, e ancora di più l’appeal del Made in Italy possono trovare una nuova strada di penetrazione dei prodotti, magari affiancando le politiche di marketing e di penetrazione dei prodotti attraverso politiche di educational e approcci diretti nelle scuole, negli alberghi, nei centri della ristorazione per creare una nuova cultura del consumo.
Cultura e know how, nuove ricette e fantasia per avvicinare il palato dei cinesi ai latticini, sostenendo una campagna formativa sulle caratteristiche dei prodotti, le qualità organolettiche e le proprietà per diversificare la dieta alimentare. Una crescita complessiva del settore in Cina aprirebbe nuovi spazi anche ai prodotti europei e italiani. Bisogna insistere, le opportunità non mancano.


