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La Cina bilancerà la maggior offerta di latte? [News Oceania n°13/2017]

Periodo: 4 – 15 Settembre 2017 La nuova stagione produttiva di latte in Australia si è aperta con un aumento del +2,72% in Luglio rispetto Luglio 2016. In Nuova Zelanda è atteso il protrarsi degli aumenti della produzione di latte verificatisi nella primissima parte della stagione. Alcuni osservatori hanno proiettato un aumento del 3% per la stagione in corso. La maggior produzione di latte aiuterà a soddisfare la domanda dalla Cina, attesa in aumento. L’export di Burro, Fornaggio ed SMP verso la Cina è aumentato in Luglio, e vi sono indicatori che gli importatori cinesi continueranno ad acquistare prodotti dalla Nuova Zelanda. I prezzi del formaggio Cheddar in Oceania si sono rafforzati. La domanda interna in Oceania e le richieste di esportazioni stanno aumentando. I prezzi dell’SMP sono stabili. La distanza tra

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Periodo: 4 – 15 Settembre 2017 La nuova stagione produttiva di latte in Australia si è aperta con un aumento del +2,72% in Luglio rispetto Luglio 2016. In Nuova Zelanda è atteso il protrarsi degli aumenti della produzione di latte verificatisi nella primissima parte della stagione. Alcuni osservatori hanno proiettato un aumento del 3% per la stagione in corso. La maggior produzione di latte aiuterà a soddisfare la domanda dalla Cina, attesa in aumento. L’export di Burro, Fornaggio ed SMP verso la Cina è aumentato in Luglio, e vi sono indicatori che gli importatori cinesi continueranno ad acquistare prodotti dalla Nuova Zelanda. I prezzi del formaggio Cheddar in Oceania si sono rafforzati. La domanda interna in Oceania e le richieste di esportazioni stanno aumentando. I prezzi dell’SMP sono stabili. La distanza tra

Export UE premiato da qualità e competitività?

Dai dati di export lattiero-caseario dell’UE al 31 Luglio 2017 emergono due elementi che fanno esclamare “WOW!” Formaggi: a volume

Latte Fieno e Grass Milk: la valorizzazione del territorio

L’interesse dei consumatori per il biologico e per il legame del prodotto col territorio, così come il benessere animale, è

Aumenta la domanda di Mais in Europa [Mais e Soia - n°9/2017]

Il report Mais & Soia si sposta su TESEO, sito web dedicato al mercato agricolo ed allevatoriale. Non vuoi perdere

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coordinatore

Leo Bertozzi

Agronomo, esperto nella gestione delle produzioni agroalimentari di qualità e nella cultura lattiero-casearia.

Team di CLAL.it

Il team CLAL.it è composto da giovani che, con l'ausilio dell'Informatica, studiano i fenomeni del mercato lattiero-caseario e sviluppano strumenti per offrire agli Operatori del settore una visione complessiva e in tempo reale dell'andamento dei mercati nazionali e internazionali.

 
coordinatore

Leo Bertozzi

Agronomo, esperto nella gestione delle produzioni agroalimentari di qualità e nella cultura lattiero-casearia.

Team di CLAL.it

Il team CLAL.it è composto da giovani che, con l'ausilio dell'Informatica, studiano i fenomeni del mercato lattiero-caseario e sviluppano strumenti per offrire agli Operatori del settore una visione complessiva e in tempo reale dell'andamento dei mercati nazionali e internazionali.

coordinatore

Leo Bertozzi

Agronomo, esperto nella gestione delle produzioni agroalimentari di qualità e nella cultura lattiero-casearia.

Team di CLAL.it

Il team CLAL.it è composto da giovani che, con l'ausilio dell'Informatica, studiano i fenomeni del mercato lattiero-caseario e sviluppano strumenti per offrire agli Operatori del settore una visione complessiva e in tempo reale dell'andamento dei mercati nazionali e internazionali.

Il Grafico

Alimento Simulato

Composizione dell'Alimento SimulatoCLAL.it ha elaborato un nuovo strumento di studio del costo dell’alimentazione bovina. Alimento Simulato: è un modello teorico di alimento composto per il 70% di mais e per il 30% di farina di estrazione di soia (tenore proteico 44% sul tal quale). La soia è driver del prezzo degli alimenti proteici, mentre il mais è driver del prezzo degli alimenti energetici. Alimento Simulato può essere quindi utilizzato per interpretare l’andamento dei costi alimentari riferibili agli alimenti concentrati, con dati costantemente aggiornati. È interessante confrontare il modello

Più Lette
nell'ultimo mese

Il ministro bavarese Brunner: “Sul latte vogliamo raggiungere il prezzo italiano”

“Oggi i produttori di latte bavaresi prendono per il latte circa 34-35 centesimi al chilogrammo, il nostro obiettivo è quello di arrivare ad ottenere sui 40 centesimi, come da voi”. Lo dice a Clal.it il ministro dell’Agricoltura della Baviera, Helmut Brunner. E se gli facciamo notare che il prezzo in Italia è di oltre 44 centesimi, si corregge immediatamente. “Allora 44 centesimi, come da voi”. In Alto Adige per visitare le realtà agricole della regione e per incontrare l’assessore della Provincia Autonoma di Bolzano, Arnold Schuler, così da intensificare un dialogo per valorizzare l’agricoltura di montagna di tutto l’arco alpino, il ministro riconosce la volatilità del mercato lattiero caseario. “La crisi dello scorso anno ha portato alla chiusura del 10% delle stalle bavaresi – riconosce Brunner – e a soffrire di più sono state le aziende più grandi, mentre quelle più piccole hanno saputo reagire con maggiore flessibilità e più velocemente. Questo significa che la grandezza non è tutto”. La volatilità è indubbiamente un aspetto da tenere monitorato. “Un anno fa – afferma il ministro – non ci aspettavamo che il prezzo sarebbe salito così in alto”. A contribuire alla ripresa dei prezzi è anche il calo delle produzioni, unitamente

Lo scenario cooperativo al 2025 per FrieslandCampina

Integrare il rapporto di filiera per sviluppare un interesse collettivo fra azienda e produttori di latte guardando al mercato: l’obiettivo del gruppo cooperativo olandese per i prossimi anni. I rapidi cambiamenti nel mercato e nella società accompagnati dalla crescita produttiva conseguente all’abolizione delle quote latte nel 2015, hanno portato FrieslandCampina a ripensare e riformulare i principi che sono alla base della cooperativa. Da un lato, i consumatori ed i clienti tengono sempre più in considerazione gli aspetti della sostenibilità nelle

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Mozzarella, chiave per esportare latte in Cina

Fonterra inizia ad esportare in Cina la mozzarella che produce in Australia a Stanhope, località a circa 200 km da Melbourne, nello stato di Victoria, in un nuovo stabilimento costato 112 milioni di dollari. La rapida diffusione dei punti di ristorazione di stile occidentale e la ricerca di cibi con maggiore valore nutritivo, ha comportato in Cina l’aumento nell’uso del formaggio, soprattutto la mozzarella sulla pizza, piatto che sta diventando sempre più popolare, con un grande potenziale di crescita .

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