F.O.P Labelling: tutto chiaro per il consumatore?

La preoccupazione di meglio informare i consumatori sulle proprietà dell’alimento acquistato, porta il legislatore ad introdurre sempre nuove modalità di etichettatura che balzino subito all’occhio di chi deve fare la scelta d’acquisto. Diventa particolarmente importante dunque l’etichettatura riportata sul frontespizio della confezione, che il mondo anglosassone definisce F.O.P. – Front Of Package labelling.

Queste etichettature nutrizionali raggiungono però il loro scopo?

Non sempre, secondo uno studio della università di Birmingham. Anzi, la lunga lista di informazioni, sigle, dati, può confondere il consumatore ed avere anche risultati controproducenti per fargli capire le peculiarità del cibo che sta acquistando.

La mole di dati riportati sulla confezione, quali ad esempio grassi totali, grassi saturi, sale, zuccheri, calorie, quantità giornaliera raccomandata, contenuto in grammi percentuali e per porzione, esercitano un sovraccarico di informazioni per la media delle persone che non è sufficientemente preparata per riceverle, comprenderle ed elaborarle. Di conseguenza, il consumatore cerca di superare questo ostacolo, concentrandosi su di uno e due elementi, ad esempio, contenuto di grasso e calorie.

Appunto per superare questo ostacolo, nel Regno Unito è stata introdotta la etichettatura a semaforo, col suggerimento da parte francese di estenderla a cinque colori od in Nuova Zelanda il sistema a stelle, che però non sembrano risolvere il problema.

Altro esempio di difficoltà nell’intepretare l’etichettatura è la base tecnica per cui il consumatore medio fatica ad interpretare la differenza fra il contenuto in grassi di un alimento, da quello dei grassi saturi.

È stato poi rilevato come il tempo medio che il consumatore dedica a ‘leggere’ gli elementi di una etichetta sia di 10 secondi.

In definitiva, senza una corretta formazione ed educazione alimentare, difficilmente la scelta d’acquisto potrà derivare dalla lettura degli elementi espressi in etichetta.

Oltre a questa formazione di base, sempre più difficoltosa in una società globalizzata, multietnica e multiculturale come la nostra, la scelta d’acquisto risulterà allora dalla percezione della marca commerciale o dal marchio d’origine, oltre che dal prezzo.

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Fonte: Medical Xpress

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Leo Bertozzi
Informazioni su

Agronomo, esperto nella gestione delle produzioni agroalimentari di qualità e nella cultura lattiero-casearia.

Pubblicato in Consumatore, Nuova Zelanda, UK

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