Il Commento: l’Asiago DOP sta attraversando una fase positiva [Flavio Innocenzi, Consorzio Tutela Formaggio Asiago]

Flavio Innocenzi - Direttore del Consorzio di Tutela del Formaggio Asiago

Flavio Innocenzi – Direttore del Consorzio di Tutela del Formaggio Asiago

“In questo momento l’ASIAGO DOP sta attraversando una fase positiva, con le vendite al consumo in crescita dell’8,9% nel primo semestre del 2024, scorte in diminuzione dell’8% e una produzione dell’Asiago fresco, che rappresenta l’80% dei volumi, in crescita dello 0,9%, per quantitativi pari a 637.860 forme”.
Lo rivela Flavio Innocenzi, Direttore del Consorzio di tutela del Formaggio Asiago, che sottolinea l’efficacia della nuova politica consortile, che punta a differenziare la produzione tra Asiago fresco e stagionato, con specifiche politiche promozionali.

“Freschezza, leggerezza, caratteristiche tipiche della cucina estiva hanno rilanciato i Consumi dell’Asiago Fresco, addirittura in controtendenza rispetto al calo delle vendite di altri formaggi, mentre la comunicazione dell’Asiago Stagionato punta alla gastronomia e alla ristorazione, grazie anche agli accordi stilati con il circuito JRE, con il Gambero Rosso, con un adeguamento del disciplinare produttivo che ha allungato il periodo di stagionatura a 90 giorni ed eliminato il lisozima”. Scelte che hanno significato per molti Caseifici, come puntualizza Innocenzi, “una minore dipendenza dai cicli dell’andamento del valore del latte, come è giusto che sia per una DOP”.

In crescita anche l’export (+1,2% in Gen-Apr 24 rispetto a Gen-Apr 23), che invita il Consorzio dell’Asiago a sostenere nuove politiche di marketing e di penetrazione dei mercati, così da implementare l’internazionalizzazione.

In una prospettiva di medio periodo continuiamo ad avere una visione positiva, stiamo intercettando nuovi trend di consumi, anche grazie alla versatilità dei formati che abbiamo introdotto sul mercato come le fettine e che saranno introdotti nei prossimi mesi, come i formati snack, cubetti ed altri ancora”. Anche in termini di canali, è in atto una maggiore diversificazione.

Resta da risolvere il nodo della marginalità per le stalle. “Rispetto all’anno scorso i prezzi nelle ultime settimane evidenziano una decisa tendenza positiva, ma i Produttori necessitano di maggiore remunerazione, in quanto la forchetta fra prezzo al Produttore e al consumo si è ampliata e la concorrenzialità anche nell’ambito della Distribuzione esercita pressioni sui Caseifici e, di conseguenza, sui Produttori”.

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