Scelte alimentari: la chiave è l’equilibrio
Dieta, salute e sostenibilità ambientale sono strettamente correlate attraverso le produzioni ed i consumi alimentari. I consumi indirizzano le produzioni che influiscono sull’ambiente attraverso le emissioni climalteranti, mentre residui ed inquinanti minano la salute. Di conseguenza, le scelte di consumo hanno un ruolo determinante per la transizione verso un sistema produttivo sostenibile e sicuro. Lo squilibrio di consumi e sistemi produttivi è evidente: basti pensare al fatto che nel mondo 650 milioni di persone sono colpite dalle patologie dell’obesità mentre 20 milioni di persone rischiano di morire di fame e che ai sistemi agroalimentari viene imputato il 28% di tutte le emissioni climalteranti.
Non è dunque sorprendente se, colpiti da questi squilibri, sempre più consumatori desiderano compiere scelte alimentari responsabili, il che rappresenta una sfida ma anche molte opportunità di innovazione e diversificazione per le filiere produttive.
Qualità e composizione degli alimenti alla base delle scelte di consumo
Due indicatori fondamentali per misurare il valore dell’alimento risultano essere l’impronta di carbonio e l’impronta dell’acqua (emissioni e consumi idrici), che derivano dalle tecniche produttive, di trasformazione, conservazione, distribuzione alimentare. Occorre pertanto sempre più considerare e misurare l’impatto delle pratiche colturali come l’agricoltura conservativa/rigenerativa od il mantenimento della sostanza organica, ma anche dei trasporti e del packaging.
Sempre più determinante diventa poi la lotta allo spreco alimentare, effetto anche di una normativa non sempre al passo con i tempi.
Fonte: Nature.com

