La Cina ha sempre più sete di latte

Il consumo di latte in Cina, fino agli anni ’60 era trascurabile, ma il crescente benessere ne ha comportato un aumento di 25 volte negli ultimi 50 anni. Di conseguenza, sono stati effettuati grandi investimenti per accrescere la produzione interna di latte, tant’é che attualmente la Cina si colloca al quarto posto a livello mondiale.

Nel 2050 la domanda cinese
di prodotti dairy
triplicherà


La continua, rapida crescita nei consumi lascia prevedere che, al ritmo attuale, nel 2050 il paese asiatico avrà bisogno di oltre tre volte la quantità prodotta nel 2010.

Le sempre più grandi stalle potranno certo aumentare la produzione, ma con effetti molto pesanti per la sostenibilità ambientale:

  • aumento del 35% nelle emissioni di gas effetto serra (GHG),
  • necessità di avere un terzo di superfici in più destinate al bestiame,
  • aumento del 48% nei livelli di nitrati nel terreno,
  • occorrerà poi importare enormi quantità di mangimi. In alternativa dovrebbero aumentare le produzioni, riversando la problematica sui paesi esportatori.

Questo dimostra quanto il mercato del latte sia veramente una realtà globale, che interconnette tanti paesi produttori, esportatori consumatori. Dimostra soprattutto come, per rendere sostenibile la produzione di latte a livello mondiale, occorre aumentare l’efficienza produttiva lungo tutta la filiera, in modo da ridurre le emissioni e le necessità di ricercare più terre coltivabili.

Già Napoleone e poi anche Lenin affermavano “Quando la Cina si sveglierà, il mondo tremerà”. Anche il latte sembra dimostrarlo.

Fonte: eDairyNews

 CLAL.it - CINA: Importazioni totali da UE-28


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Leo Bertozzi
Informazioni su

Agronomo, esperto nella gestione delle produzioni agroalimentari di qualità e nella cultura lattiero-casearia.

Pubblicato in Cina, Sostenibilità