Sono buone le prospettive dell’import cinese
Secondo l’US Dairy export council, la richiesta cinese di prodotti lattiero-caseari rimarrà elevata, nonostante una crescita economica prevista per il prossimo anno al 7.3%, inferiore a quella usuale del 10%. L’incremento della produzione cinese di latte sarà rallentata da uno sviluppo inferiore al previsto nei grandi allevamenti e dagli elevati costi produttivi. Di conseguenza la produzione interna non sarà in grado di seguire il ritmo di crescita della domanda derivante dall’aumento della popolazione infantile, dall’espansione della classe media e dall’urbanizzazione. Si prevede che per il 2024 il consumo di latte cresca del 42%, passando da 43 milioni di tonnellate a 61 milioni, il che equivale praticamente alla produzione annuale della Nuova Zelanda.
La Cina copre circa il 16% delle importazioni globali di latte; queste poi, nei prossimi anni, dovrebbero crescere per una quantità compresa fra 8 e 10 milioni di tonnellate. Le importazioni saranno dunque un fattore essenziale per alimentare la crescente domanda interna, nonostante i consistenti investimenti per costruire nuovi allevamenti, più efficienti e di dimensioni molto rilevanti. Pur con alti e bassi e con variazioni stagionali, le previsioni di lungo termine nell’import cinese sono dunque molto positive
Fonte: The Dairy Site


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