Import lattiero-caseario cinese: accelerano Panna e Formaggi
Di Lucrecia Miguel e Mirco De Vincenzi
Prima metà del 2026 positiva per le importazioni lattiero-casearie della Cina, con una domanda in crescita per Panna e Formaggi, sostenuta dall’espansione dei consumi nel settore della panificazione e delle bevande a base di tè e latte.
Le importazioni di Panna hanno raggiunto le 152 mila tonnellate nei primi sei mesi dell’anno (+8,4%), con la Nuova Zelanda che rafforza la propria leadership e supera le 106 mila tonnellate. Anche il mese di Giugno ha mostrato un’accelerazione significativa, con acquisti in aumento del 25,4% rispetto allo stesso mese del 2025.
Ancora più dinamico il mercato dei Formaggi, che ha registrato importazioni per oltre 121 mila tonnellate (+24,8%). La Nuova Zelanda si conferma il principale fornitore, seguita dall’Australia, mentre l’Europa mantiene il terzo posto. In questo contesto, l’Italia resta il primo esportatore europeo verso la Cina, con circa 4.500 tonnellate nei primi sei mesi dell’anno, nonostante una lieve contrazione dei volumi.
La crescita è trainata soprattutto dai Formaggi Freschi, che rappresentano quasi la metà delle importazioni totali e hanno registrato un aumento del 26,5%, confermando il cambiamento delle abitudini di consumo nel mercato cinese.
Di contro, il comparto del Latte Scremato in Polvere (SMP) continua a risentire dell’aumento dei prezzi internazionali: con i prezzi interni cinesi oggi più competitivi, il vantaggio economico delle importazioni si è sostanzialmente annullato, contribuendo a un rallentamento degli acquisti dall’estero.
La Cina si conferma così un mercato strategico per il settore lattiero-caseario mondiale, con consumi in evoluzione e una crescente attenzione ai prodotti a maggior valore aggiunto.

